1376/3 - L'autoaffondamento della flotta tedesca a Scapa Flow

In base all'art. 23 della Convenzione di armistizio conclusa fra la Germania e gli Alleati l'11 novembre 1918 [1] , la flotta da guerra tedesca veniva internata nella base britannica di Scapa Flow, nelle Orcadi meridionali. Il 21 giugno 1919, il Comandante della flotta, Contrammiraglio von Reuter, ordinava l'affondamento delle navi. Il 28 giugno, il Delegato tedesco alla Conferenza della pace, von Haniel, sosteneva quanto segue:

«La destruction des bâtiments a été causée par l'Amiral Von Reuter et ses subordonnés, sans qu'aucune autorité administrative ou militaire d'Allemagne l'ait su ou voulu». (von Haniel a Clemenceau, Versailles, 28 giugno 1919, ASE, CPS, 196)

Il 2 settembre 1919, tale posizione veniva ribadita dal Capo della Delegazione tedesca alla Conferenza della pace, von Lersner, il quale affermava che il proprio Governo aveva

«La ferme conviction que l'Amiral Von Reuter n'avait nullement l'intention de violer les stipulations de l'armistice». (von Lersner a Clemenceau, Versailles, 3 settembre 1919, AMM, 5, 1476)

Il Contrammiraglio Grassi, della Sezione Marina della Delegazione italiana alla Conferenza della pace, in un promemoria del 22 ottobre successivo osservava al riguardo:

«Dalle informazione e documenti in possesso della Delegazione Italiana sembra potersi stabilire la diretta responsabilità del governo Germanico per l'affondamento delle navi da guerra internate a Scapa Flow. D'altra parte, tale affondamento avvenne sei giorni prima della firma del Trattato di Pace [2] , con il quale la Germania accettava la resa delle navi già internate conformemente all'articolo 23 dell'Armistizio dell'11 Novembre 1918. L'Ammiraglio von Reuter, in base all'ordine generale di affondare la flotta nel caso di un'eventuale ripresa delle ostilità per non lasciarla cadere in mano del nemico, persuaso [...] che in qualunque ipotesi le navi rischiavano di finire in possesso degli Alleati, decise di affondarla per tempo. [...] Per i suesposti motivi, e per il fatto che un governo può ritenersi responsabile per le azioni dei suoi dipendenti, non sembrerebbe ingiustificato chiedere riparazione per i danni derivanti dall'affondamento delle navi». (Promemoria di Grassi, Parigi, 22 ottobre 1919, ASE, CPS, 196)

La tesi tedesca veniva respinta dagli Alleati il 25 ottobre e la Delegazione britannica sottoponeva al Consiglio Supremo interalleato un memorandum, nel quale si affermava che

«The sinking of the German warships interned at Scapa Flow constitued a direct violation of the terms of the armistice, and it should be regarded in every way as a term of the armistice which Germany has failed to fulfill. Reparation as penalty for the breach of the armistice should be obtained». (Memorandum submitted to the Supreme Council by the British Delegation, Parigi, 25 ottobre 1919, all. a Consiglio Supremo, HD 78, Parigi, 29 ottobre 1919, ASE, CPV, 255)

Nella riunione del 30 ottobre 1919, il Consiglio Supremo adottava la seguente risoluzione:

«Il est décidé: 1° - D'admettre le principe de la responsabilité du Gouvernement allemand pour le sabordage de la flotte allemande à Scapa-Flow. 2° - Que les experts navals des Principales Puissances alliées et associées se réuniront d'urgence et se mettront d'accord sur les réparations qui doivent être exigées du Gouvernement allemand». (All. a Consiglio Supremo, HD 78, Parigi, 29 ottobre 1919, ASE, CPV, 255)

Vedi anche

Mémorandum soumis au Conseil Suprême par la Délégation britannique, Parigi, 20 ottobre 1919, all. a Grassi a Acton, Versailles, 24 ottobre 1919, AMM, 10, 3153; Consiglio Supremo, HD 78, Parigi, 29 ottobre 1919, ASE, CPV, 255; Conclusions Arrived at by the Naval Advisers to the Peace Delegation on the Subject of Reparation for the Sinking of the German Warships at Scapa, Versailles, 29 ottobre 1919, all. a Grassi a Acton, Roma, 31 ottobre 1919, AMM, 10, 3153; Consiglio Supremo, HD 79, Parigi, 30 ottobre 1919, ASE, CPS, 196; Nota collettiva del Comitato interalleato a Consiglio Supremo, s.l. ma Parigi, s.d. ma 1919, AMM, 10, 3153; Mémorandum sur le sabotage des navires de guerre allemands à Scapa Flow, all. a von Lersner a Clemenceau, Parigi, 27 novembre 1919, ASE, CPS, 196; Consiglio Supremo, HD 104, Parigi, 2 dicembre 1919, ASE, CPV, 257; Projet de note a la Délégation allemande, Parigi, 6 dicembre 1919, ASE, P 1919-30, 1126; Gonzebach a Acton, Berlino, 12 agosto 1920, AMM, 8, 2407; Acton a Sechi, Roma, 30 agosto 1920, AMM, 8, 2407.;

Note

[1] Testo in Trattati e Convenzioni, v. XXIII, p. 618.
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[2] La firma del Trattato di Versailles era avvenuta il 28 giugno 1919 (Trattati e Convenzioni, XXIV, p. 392).
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